Sezione A.I.A. di Lodi

Riunione tecnica del 21 ottobre 2016

Siamo alla terza Riunione Tecnica Obbligatoria della stagione e, prima di iniziare la serata, il Presidente Emanuele Marchesi ci presenta gli ospiti ospiti Chiara Perona, Arbitro Internazionale di calcio a 5 e Alessandro Barbuto, Responsabile Calcio a 5 del Comitato Regionale Lombardia, trasmettendo fin da subito a tutti noi una grande curiosità nei confronti di questo diverso calcio, “a 5″.

Inizia Chiara che ci racconta del suo amore per questo sport nato all’improvviso e per caso all’età di 19 anni, quando decise di aiutare la sezione nello sviluppo di questa attività diventandone referente, ovviamente arbitro e piano piano la prima della classe, allontanandosi definitivamente dal calcio di cui tutti parlano per intraprendere questa strada diversa, magari meno trattata e meno sviluppata, ma sicuramente ricca di soddisfazioni, crescita, scambio e lavoro di gruppo.
Nel calcio a 5 non abbiamo la distinzione di ruoli, Chiara arbitra la Serie A maschile, quella femminile e tutto il calcio a 5 a livello internazionale: senza mai prendere fiato, ci trasmette l’emozione del campo al coperto, degli spazi ridotti, del gioco veloce, dei capovolgimenti di fronte, di quanto sia tutto più sentito e vissuto, dal pubblico alle panchine entrambi a due passi, ma soprattutto dei rumori e dei boati che non si disperdono e ti attraversano.
Chiara ci fa respirare aria di campo, forse non di erba, ma sicuramente di calcio giocato, con velocità e agonismo elementi chiave di ogni filmato che Alessandro Barbuto ci mostra mentre ci insegna qualche regole, trattando aspetti tecnici e comportamentali che in fondo accomunano tutti gli arbitri.
Le regole rimangono 17, ma in realtà la regola 5 stasera è al plurale (esiste un cronometrista e il tempo diventa effettivo), la regola 11 è molto breve perché il fuorigioco non esiste, i falli diventano comulativi creando possibilità di tiri liberi, il calciatore ‘libero’ entra per stravolgere la strategia della squadra e per potenziarla, gli spazi sono ridottissimi e solo guardando un campo di calcio a 5 disegnato dentro un campo di calcio a 11 capiamo cosa intendeva Chiara: tutto viene vissuto come se si giocasse praticamente in un’area di rigore.
La bella serata termina con alcuni video di partite, di allenamenti e di raduni e con un commento da parte del nostro presidente “l’arbitro non deve mai perdere la concentrazione, non può permettersi di prendere fiato”, il quale ci anticipa che la nostra sezione il 12 Novembre ospiterà il raduno C.R.A. degli arbitri di calcio a 5.

Adesso siamo in grado di dire che il ‘calcetto’, da noi visto lontano anni luce dal nostro calcio, in realtà produce la stessa identica adrenalina del calcio a 11.

A.E. Chiara Nardi