Venerdì 10 Febbraio si è tenuta la seconda R.T.O. del 2017. L’ospite della serata è Anselmo Pagani, Presidente della Commissione Disciplinare della Lombardia. Pagani inizia spiegandoci che l’A.I.A. è un’Associazione riconosciuta in tutto il mondo grazie alla propria organizzazione interna; questo aspetto, a volte sottovalutato, ci fa capire quanto siano importanti e delicati il ruolo che ricopriamo e i comportamenti che assumiamo in campo e fuori dal campo. Varie similitudini tra la vita associativa e la vita matrimoniale nascono spontanee perchè il nostro Codice Etico parla chiaro, quando firmiamo l’adesione all’A.I.A. in modo volontario “decidiamo di sposarci con l’A.I.A.” e per questo sottoscriviamo regole e norme di comportamento, diritti e doveri, che ci permettono di essere credibili e uniti, un legame tra 35 mila colleghi in tutta Italia. Partendo da questi spunti il relatore descrive la Commissione come una sorta di tribunale che valuta la bontà del rapporto matrimoniale tra associato e A.I.A. e che dispone provvedimenti definitivi o temporanei con lo scopo di tutelare le parti. Il nostro ospite ci spiega che un comportamento sbagliato da parte di un associato deve essere segnalato da parte del Presidente o della figura responsabile alla Procura, la quale formula un fascicolo da inviare alla Commissione Disciplinare che sentenzierà se il rapporto con l’associazione può andare avanti o meno. Firmando l’iscrizione al corso accettiamo anche alcune limitazioni, come per esempio l’utilizzo moderato e controllato dei social che deve sempre essere rispettoso di tutti e mai esagerato o impulsivo, firmando decidiamo di essere corretti e leali nella vita sportiva quanto in quella sociale, di essere persone misurate. Il nostro regolamento associativo è molto semplice da seguire e molto chiaro, tra i doveri principali vediamo come il manifestare imparzialità e il mantenere rapporti verbali ed epistolari nel rispetto dei ruoli associativi siano i capisaldi e rispecchino ciò che ci viene insegnato in sezione, mentre tra i diritti non mancano la polizza assicurativa, la tessera associativa ed il rimborso per ogni gara diretta. La Commissione Disciplinare ha a che fare con circa trecentottanta casi all’anno (solo in Lombardia) e ha la facoltà di sospendere un associato da uno a ventiquattro mesi, ma il suo scopo non è certo questo quando l’associato è il primo a dimostrare l’attaccamento vero all’Associazione.
La serata si conclude con l’intervento del nostro Presidente Emanuele Marchesi che ci ricorda la corretta modalità dell’invio del referto, i rischi di un utilizzo poco opportuno di Facebook, l’importanza del polo atletico e termina spiegandoci che il 4 marzo p.v. si terrà l’O.A. DAY a Lodi, giornata in cui in tutta Italia gli osservatori visioneranno contemporaneamente la stessa gara per avvicinarsi sempre più all’idea di uniformità di giudizio.
A.E. Ichrak Lazrag

