Sezione A.I.A. di Lodi

Raduno CRA Eccellenza – Ospite: Massimo Busacca

È venerdì mattina quando, dopo aver appena finito di pianificare nei dettagli la trasferta di arbitri e assistenti di eccellenza a Castiglione delle Stiviere (Mantova), arriva un messaggio del presidente Pizzi. Si comunica che viene anticipato l’orario del ritrovo e si avvisa tutti di portare con sé la divisa rosa e gli “strumenti del mestiere” ovvero cartellini, fischietto, taccuino e bandierina. Tra noi c’è molta curiosità e si cerca di capire come mai questo cambiamento dell’ultima ora.

Sabato mattina, dopo una partenza all’alba, siamo pronti per il classico Yo-Yo; e fino qui tutto nella normalità. Subito dopo il test è il momento di indossare la divisa come richiesto e basta aspettare qualche minuto per vedere comparire Massimo Busacca, ex arbitro internazionale, con un passato notevole alle spalle ed ora a capo del dipartimento arbitrale FIFA. Davvero una grande emozione e sorpresa per tutti noi; mai avremmo immaginato di poter avere a che fare con un arbitro del suo “spessore”. Nel giro di poco viene impostato, con Massimo alla guida, un allenamento tecnico-tattico molto particolare, in cui, a turno, una terna viene chiamata ad entrare sul terreno di gioco e a prendere delle decisioni “crucial” all’interno dell’area di rigore come rigori, simulazioni, ecc., come se ci si trovasse effettivamente in una partita reale.

Già dai primi momenti la carica di Massimo è qualcosa di strabiliante e davvero ci sorprende come una persona che comunque, a livello arbitrale, abbia vissuto praticamente tutto il possibile, ancora abbia quella fame e quella voglia di trasmettere qualcosa a noi più giovani.

Ci incita a fare meglio, ci sgrida quando qualcosa non va, ci spinge a capire il perché del nostro errore o a capire cosa si può fare in alcune situazioni come se ci conoscesse da sempre, come se fosse il nostro allenatore da una vita.

È stata una sessione di lavori molto intensa, incentrata su spostamento e posizionamento dell’arbitro che talvolta non deve essere rigido ed immodificabile ma che si deve adattare per avere sempre la visuale migliore (“between”) per poter prendere la decisione corretta nel determinato frangente.

Dopo un veloce pranzo invece è il momento della lezione tecnica in aula dove ancora una volta Massimo ci stupisce, tratta per due ore, che sembrano volare, concetti sull’arbitro moderno e sulle caratteristiche che è chiamato ad avere. Energia, forza, ottimismo, buona comunicazione, intelligenza, coraggio, passione, adattabilità, curiosità ed umiltà: questi sono i punti di forza che non possono senza dubbio mancare.

L’analisi da parte del nostro ospite è precisa, puntuale e al termine del suo discorso ci impossibile non sviluppare in tutti noi una gran voglia di tornare in campo carichi per la prossima gara.

È stato davvero un’esperienza unica, forse irripetibile, che abbiamo avuto il privilegio di vivere appieno.

Un sentito grazie a Massimo per la sua professionalità e disponibilità ed un grazie altrettanto grande va alla Commissione CRA per avere reso possibile tutto ciò.

A.E. Flavio Cremonesi

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