Sezione A.I.A. di Lodi

R.T.O. del 14 Aprile 2020

Dopo aver organizzato riunioni tra consiglieri e collaboratori e serate di attività associativa online, con il via libera ufficiale dal Comitato Nazionale la Sezione di Lodi ha potuto tenere la prima Riunione Tecnica Obbligatoria della sua storia in modalità telematica.

La serata si è aperta con il consueto saluto del Presidente a cui è seguito un breve discorso per fare il punto della situazione e cercare di rispondere agli interrogativi che popolano il mondo arbitrale in questo periodo.

Procedendo nel cuore tecnico della serata, sono state prese in esame cinque situazioni di gioco per ciascuna dalle figure nazionali della sezione: Enrico Maggio (AE CAN C), Giorgio Ravera (AA CAN C) e Francesco Aloise (AE CAI). Le situazioni calcistiche sono volte ad illustrare diversi ambiti gestionali della gara con annesso commento del diretto interessato e apporto di commenti e consigli ai giovani e novizi fischietti lodigiani.

Concentrandoci quindi sull’analisi dei video, vediamo per primo Enrico Maggio affrontare 5 differenti episodi di gara. Nel primo video è analizzata una situazione in cui si verifica una D.O.G.S.O. “non genuina” in area di rigore prontamente sanzionata con un cartellino rosso dal direttore di gara che nel commento riporta consigli su come fronteggiare autorevolmente questo tipo di situazioni. Nel secondo video Enrico ci porta l’esempio di un richiamo ufficiale al giocatore reo di aver commesso un fallo, ostacolando una possibile ripartenza avversaria, è stata analizzata tale situazione per delineare le caratteristiche fondamentali di un richiamo formale. Nella terza situazione che inquadra l’arbitraggio di Enrico è affrontata la tematica della vicinanza costante all’azione, soprattutto nelle aree di attenzione, per assicurare lucidità e precisione nell’elaborazione del verdetto finale. Nella penultima situazione di gioco analizzata da Maggio vengono analizzate la gestione e le direttive da seguire per affrontare un grave fallo di gioco, ponendo l’attenzione su aspetti quali la tempestività di azione e il controllo da avere sui giocatori per non perdersi eventuali reazioni di mass confrontation post-fallo. Si chiude il capitolo di Enrico con l’analisi dei fattori da tenere presenti al fine di giudicare correttamente un fallo di mano in area di rigore avvenuto in una situazione sfavorevole alla prospettiva di visione del direttore di gara.

Passando all’analisi dei video di Giorgio Ravera, abbiamo preso visione degli aspetti salienti per un assistente arbitrale nel corso di una gara. Nel primo video è illustrato l’iter procedurale e comunicativo da seguire quando una giocata del difendente va a sanare una precedente posizione di fuorigioco, al fine di evitare fraintendimenti e incongruenze fra arbitro e assistente nella segnalazione. Nel secondo video-analisi dell’assistente è stata visionata una tardiva collaborazione tra quest’ultimo e l’arbitro, Giorgio ci ricorda che in casi generali è l’arbitro a dover delineare la situazione nell’identificazione di un fuorigioco per assicurarsi di chi sia l’ultimo tocco del pallone ed evitare di incorrere in errori di valutazione. Nella terza situazione Giorgio ci mostra l’intervento della sua segnalazione con la bandierina in un fallo di gioco negligente avvenuto nella propria area di competenza e come la tempestività possa aiutare in queste situazioni il direttore di gara a chiarificare quanto accaduto. Nel penultimo video l’assistente mostra come cercare l’uniformità di segnalazione con l’arbitro al fine di eliminare il ritardo nell’individuazione di una situazione di gioco ed evitare episodi visivamente poco armoniosi. L’ultima situazione passata in rassegna è la mancata segnalazione del fallo da parte dell’assistente e notificato dall’arbitro, che crea difformità e confusione a livello interpretativo.

La parola passa a Francesco Aloise che ci illustra altre cinque interessanti situazioni di gioco. Nel primo video viene affrontata la barriera e il suo rispettivo posizionamento che non deve mai cadere sulla linea dell’area di rigore, in particolare abbiamo appreso da Francesco nozioni strategiche di posizionamento della barriera in diverse situazioni di gioco, per evitare di creare situazioni anoi sfavorevoli in caso di infrazioni commesse dai giocatori. Nel secondo video è stata illustrata la procedura da attuare in caso si verificasse una mass confrontation che, se non repressa tempestivamente, potrebbe creare episodi spiacevoli e difficili da gestire, in queste situazioni l’arbitro deve sottolineare l’inammissibilità di certi comportamenti con richiamo ufficiale o provvedimenti disciplinari, se necessari. Nella terza situazione di gara è stato commentato il video di una S.P.A., nella quale Francesco ci consiglia di non complicare l’accaduto aggiungendo riflessioni personali e limitarsi nell’applicare il regolamento esibendo il cartellino giallo. Nel penultimo video di Francesco vengono affrontati i concetti di concentrazione e temperamento in una situazione tesa in area di rigore e l’assegnazione tempestiva e decisa del provvedimento tecnico e disciplinare relativo alla situazione. Si conclude il capitolo del nostro arbitro con un richiamo all’importanza della condizione atletica, un requisito fondamentale per la figura arbitrale affinché si mostri precisione e credibilità in tutte le situazioni di gioco.

Dopo aver visionato le molteplici situazioni di gioco, si è dato spazio ad eventuali domande da parte della platea in ascolto e ad un successivo chiarimento del collega Nazionale preso a riferimento e del Presidente.

Chiudono la riunione i caldi saluti a distanza e l’elencazione dei prossimi appuntamenti sezionali da parte del Presidente.

 

A.E. Mattia Bizzoni

 

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