Sezione A.I.A. di Lodi

R.T.O. 13 Febbraio 2018

L’ultima lezione tecnica di Febbraio ha visto la partecipazione di un importante ospite; da qualche anno, infatti, l’AIA, al fine di aumentare la condivisione delle esperienze e migliorare le conoscenze reciproche, ha deciso di abbinare ad ogni sezione d’Italia un ospite nazionale.  Abbiamo avuto così il piacere di accogliere Luigi Pillitteri, classe ’85, della sezione di Palermo. Luigi, arbitro dal 2003, dopo 3 stagioni in CAN D e 4 in CAN PRO ad oggi è in forza alla CAN B con un bagaglio di 11 gare dirette.

 

Luigi ha iniziato la riunione partendo da un concetto fondamentale nel calcio moderno: l’arbitro è un atleta.

L’arbitro deve essere prima di tutto padrone del proprio corpo, deve conoscerlo, gestirlo e abituarlo ad un allenamento costante e ad un corretto stile di alimentazione. Solo con una condizione fisico-atletica perfetta potrà mostrare in campo brillantezza, lucidità e soprattutto credibilità. Ma non basta solo una buona preparazione atletica per poter dirigere al meglio una gara, prima di tutto occorre organizzare in modo accurato la trasferta, cercando di raccogliere più informazioni possibili per essere pronti a tutte le eventualità che potrebbero verificarsi.

 

Essere credibili nell’incertezza! Luigi ci convince del fatto che essere sempre mentalmente preparati e reattivi ci permette di convincere gli altri della nostra decisione, attraverso il linguaggio verbale e non, perchè non sempre una nostra decisione potrà apparire giusta al 100%, a volte nemmeno a noi stessi, ma è proprio in quei momenti che ci consiglia di essere forti e di utilizzare la gestualità e la presenza attiva per trasmettere credibilità e tranquillità riuscendo a convincere anche gli altri della nostra decisione.

 

“Bisogna sempre imparare dagli errori”, è certamente il messaggio più complicato da trattare ma anche quello che ci ha toccato di più, “prima o poi tutti incappiamo nell’errore, sta però a noi, coglierlo, farne tesoro e trarne vantaggio senza mai farci abbattere, fondamentale è non perdere mai l’entusiasmo”.

 

“La salita più dura arriva dopo ogni trionfo” perchè bisogna sempre imparare, mettersi a confronto, affrontare positivamente pressioni nuove, ogni volta, in una nuova categoria o semplicemente nella gara successiva.

Cresceranno via via le aspettative perché ogni volta sarà come una nuova partenza con tutte delle nuove insidie e prove da affrontare.

Il nostro ospite si è soffermato poi su quanto sia importante porsi degli obiettivi, il che non significa essere ossessionati, ma significa fare di tutto per cercare di raggiungerli dando il massimo. La lotta deve sempre essere con noi stessi, credere in quello che si fa, essere la prima persona a credere in quello che si vuole realmente, “ad un Arbitro serve sofferenza e soprattutto spirito di sacrificio”.

 

La serata è continuata con la visione di filmati di spezzoni di gare dirette da Luigi, nelle quali siamo andati ad evidenziare ed analizzare diversi aspetti, portando avanti un lavoro di squadra che, partendo da situazioni personali che in campo magari non sono facilmente risolvibili dal singolo arbitro, possono servire da spunto per sapere cosa fare se dovessero succedere nuovamente.

 

Da questi filmati possiamo riassumere alcuni aspetti chiave su cui lavorare:

– ci sono delle priorità che prevalgono sul resto della gestione, attenzione a non perderle di vista;

– il timing corretto è la prima forma di prevenzione, riduce proteste e situazioni spiacevoli;

– anticipare tutto, soprattutto ciò che può accadere;
– essere decisi e difendere la propria tesi con tanta umiltà ma con altrettanta fermezza;

– capire che è controproducente continuare a parlare, durante la gara troppe spiegazioni non vengono ascoltate.

 

E’ stata un’ottima serata, ricca di contenuti e di spunti su cui poter già iniziare a lavorare dalla prossima gara.

 

Un grazie di cuore a Luigi da parte di tutta la nostra sezione per la chiarezza e per aver trasmesso in particolare a noi giovani importanti concetti e la carica giusta con la quale gireremo la provincia, la Lombardia e l’Italia puntando al nostro obiettivo, perché “arrivare a raggiungere l’obiettivo, non è impossibile!” dice Luigi.

 

A.E. FLAVIO CREMONESI

 

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