Sezione A.I.A. di Lodi

R.T.O. del 9 Novembre 2018

In occasione della consueta Riunione Tecnica che si è tenuta Venerdì 9 Novembre e che ha visto l’intervento dei Consiglieri Sezionali Enrico Maggio e Giorgio Ravera, sono stati proposti numerosi spunti su argomenti che spesso vengono sottovalutati.

Si tende spesso quando si pensa ad una gara a focalizzare l’attenzione esclusivamente sugli effettivi minuti che si passano sul terreno di gioco, con tutte le riflessioni teoriche che ne conseguono. Enrico e Giorgio hanno voluto, fin da subito, sottolineare che la buona riuscita di una gara, nel suo complesso, parte anche e soprattutto dal cosiddetto pre-gara. Tutto quell’insieme di piccoli gesti che ci accompagnano dall’arrivo della designazione fino al giorno della gara.

Andare a vedere la posizione in classifica ed il trend delle squadre che andremo ad arbitrare è utile per capire il tipo di partita che ci aspetta. Essere in possesso di una checklist da spuntare per essere certi di avere tutto il necessario nella propria borsa. Non da meno l’importanza del saluto ai dirigenti, il controllo del terreno di gioco, delle reti delle porte, delle divise delle società, il proprio riscaldamento ed il riconoscimento dei calciatori.

La ritualità che prende avvio dal controllo del proprio materiale si completa dunque poi con la verifica di tutte quelle che sono le condizioni tecniche del gioco stesso e, questi aspetti che spesso vengono sottovalutati, sono emersi invece come prerequisiti fondamentali di una buona conduzione di gara.

Sono stati proposti successivamente alcuni video per stimolare il dibattito su temi sempre attuali come i falli e le scorrettezze, messe in relazione principalmente a situazioni di possibile assegnazione di un vantaggio. Gli stessi sono stati utili per comprendere quando sia efficace o meno l’effettuazione di un richiamo nei confronti di un calciatore in alternativa al mostrare un cartellino e quando invece è necessario, al contrario, prendere un provvedimento disciplinare.

In conclusione, sono stati analizzati alcuni degli errori più comuni nell’arbitraggio, ovvero quelle situazioni di fuorigioco e “wait and see”, dove l’aspettare una frazione di secondo in più ed il non avere fretta di fischiare può portare alla concretizzazione di un importante vantaggio, motivo per cui è fondamentale essere sempre concentrati per tutta la durata della gara.

Dall’inizio alla fine, dunque, il controllo dei particolari e l’autocontrollo sono indispensabili in un arbitraggio di qualità.

A.E. Leonardo Aurora