Sezione A.I.A. di Lodi

R.T.O. del 24 Gennaio 2020

La prima riunione del girone di ritorno si è tenuta Venerdì 24 Gennaio e, come già capitato in una RTO degli scorsi mesi, si è deciso di dialogare tra di noi analizzando gli episodi che hanno caratterizzato le gare di alcuni arbitri della Sezione, grazie al supporto tecnologico e ai filmati effettuati da chi era presente in tribuna.

Come sempre apre la riunione il Presidente che ci anticipa gli obbiettivi della serata ovvero migliorare il nostro approccio alle gare, prendendo spunto dai colleghi ripresi.

La parola passa quindi ad Anna Di Nardo che ci spiega il criterio con cui le clip sono state selezionate: prima sono state lette le relazioni di diverse visionature degli osservatori e, le criticità maggiori che comunemente sono emerse, sono state proposte come clip video di colleghi ripresi negli scorsi mesi.

Gli arbitri degli episodi analizzati sono stati tutti autori di una buona direzione di gara complessiva, dalla quale però emergevano dei piccoli difetti che, se corretti, potevano far aumentare lo spessore della conduzione di gara, sia del collega in video sia delle nostre se analizzati correttamente.

I punti critici emersi dai video possono essere divisi in quattro macroaree: tecnico, disciplinare, spostamento e approccio alla gara.

Dal lato tecnico è emerso che si tendono a fischiare falli di entità diverse, quando invece sarebbe più opportuno adottare una soglia di fallo e mantenerla durante tutto il corso della gara per avere uniformità, che ci consente di non attirare le proteste, come ci ha suggerito Renato Faverani.

In secondo luogo, si è discusso dei richiami: è importante capire come e quando usarli. Enrico Maggio ci ha spiegato che è meglio limitare gli episodi di dialogo con i calciatori per essere poi più incisivi durante i richiami, siano essi solenni o “volanti”. È fondamentale anche il timing: un richiamo fatto al momento giusto ci aiuterà nel prosieguo della gara.

Dalle clip inoltre è emerso che tendiamo ad assumere uno spostamento troppo centrale che ci porta ad avere una visuale troppo schiacciata per poter giudicare al meglio, soprattutto il fuorigioco. Il consiglio di Anna è quello di “stare più larghi” per dare maggiore ampiezza al nostro campo visivo e aumentare la nostra credibilità nei confronti dei calciatori.

Come ultimo aspetto abbiamo trattato l’approccio alla gara: è importante sapersi porre con decisione, ma non dobbiamo eccedere fino a snaturarci. Bisogna rimanere umili e saper entrare in sintonia con chi abbiamo di fronte, soprattutto in gare di Terza e Seconda categoria.

Con l’aiuto di Anna e gli interventi di Enrico Maggio e dall’esperienza di Renato Faverani, ogni dubbio è stato risolto per far sì che ogni fine settimana qualsiasi arbitro scenda in campo con le idee chiare e consapevole di quello che deve fare, mettendoci anima e cuore ma soprattutto testa in qualsiasi decisione assunta.

La serata è stata molto costruttiva e ricca di spunti utili per la crescita personale, da custodire nel proprio “bagaglio arbitrale”.

 

AE Andrea Pullano

IMG_1722 21855bbd-11bb-4ab8-a154-f5901d6df8c4