Sezione A.I.A. di Lodi

Torneo del Saraceno 2018

Venerdì 25 maggio è un giorno speciale per la Sezione di Lodi che si ritrova unita e compatta con 44 dei propri associati e sostenitori alle 4 del mattino per un appuntamento importantissimo: la partecipazione al Torneo del Saraceno, in quel di un per molti ancora sconosciuto paese della Provincia di Messina, Piraino.

La nostra sezione è stata infatti invitata ad essere una delle 12 rappresentative calcistiche e non si è fatta ovviamente mancare l’occasione!

Il viaggio verso Malpensa vola via in una dormita e ci ritroviamo subito sull’aereo per Catania. Dopo qualche vuoto d’aria e un atterraggio definito, dai più timorosi, “poco morbido” siamo in terra sicula.

Ci trasferiamo subito a Messina dove assistiamo alla rappresentazione di mezzogiorno dei meccanismi del campanile del Duomo, che puntualmente inizia ed in un quarto d’ora dapprima ruggisce il leone che richiama gli abitanti della città, poi in successione canta il gallo e si animano sia la scena della Madonna della Lettera sia le scene bibliche con la Chiesa di Montalto. Invece i caroselli delle età e quello dei giorni si muovono di continuo così come il calendario perpetuo e il planetario. Al termine entriamo nel cuore del campanile per vedere il complesso meccanismo che regola ogni singolo movimento di tutte le scene e per godere, in cima, della vista sulla città e di quella sullo stretto.

Il pranzo è caratteristico con arancini, pidone e focaccia alla norma, insomma tutto ciò che serve per affrontare al meglio la prima partita del torneo contro Acireale, a cui strappiamo un pareggio nei tempi regolamentari, ma poi cediamo la posta in palio ai rigori.

La nostra squadra guidata da Capitan Ravera e da Vice Deni incontra subito dopo Catanzaro.

Controlliamo bene, ma un contropiede è letale poiché ne nasce un rigore per gli avversari, che puntualmente realizzano, condannandoci alla sconfitta.

Un po’ delusi e amareggiati ci trasferiamo in villaggio; prendiamo possesso delle stanze e sperimentiamo la cucina che sarà sempre una nota lieta per tutta la permanenza.

La sera inizia bene con partite a scopa e balli di gruppo, ma finisce ancora meglio: punzecchiando a vicenda nell’orgoglio ad uno ad uno ci tuffiamo per il più tradizionale dei bagni di mezzanotte.

Asciugati e tutti a letto, il giorno dopo sveglia presto e in campo per riscattarci!

Il mattino ha l’oro in bocca e alle 9 e mezza siamo già sul terreno di gioco: l’avversario è Napoli, uno dei più tosti. Teniamo bene il campo e il neo mister Marchese è contento, ma andiamo sotto con un tap-in da due passi. Per la gioia di tutti un cross di Lerose è preciso per l’inserimento di capitan Ravera che gira in rete e ristabilisce la parità. Arrivati ai rigori la sorte ci punisce ancora ed usciamo sconfitti e con un solo punto.

Ormai manca solo una gara, ed è contro i padroni di casa: Messina. Il copione è simile ai precedenti: controlliamo senza pungere, ma anche senza rischiare. Arriviamo in parità al termine della partita e perdiamo ai rigori per la terza volta: la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo!

Siamo così fuori dalle semifinali della Domenica ed è un verdetto amaro: nessuna squadra ci è stata nettamente superiore, solo una ci ha battuto nei tempi regolamentari e i tiri di rigore non ci hanno regalato nessuna gioia.

Torniamo in villaggio e ci riprendiamo con un po’ di mare e l’aperitivo sotto l’ombrellone.

La serata corre veloce e dopo la cena siamo subito in viaggio per andare a visitare il vicino centro di Capo d’Orlando: il gruppo si divide tra chi sceglie una passeggiata sul lungomare e chi si intrufola nel centro storico a caccia di granite e brioches col cappello. Si torna in albergo, ma la notte è ancora giovane e quindi rimaniamo in giro per il villaggio a goderci l’ultima notte siciliana.

Arriviamo all’ultimo giorno che ci vede purtroppo relegati sugli spalti di Brolo per assistere alla finale del torneo (Nichelino-Nola). La partita è arbitrata del Presidente CRA Sicilia Michele Cavarretta che a distanza di anni dalla sua dismissione dalla CAN A/B è ancora in un’ottima forma atletica e si destreggia bene anche con le nuove tecnologie: era presente infatti una VAR rudimentale e scherzosa (lo schermo di un telefono) dietro il cui monitor sedeva l’ex assistente di Serie A Domenico Ramicone di Tivoli.

In villaggio il Presidente di Messina Massimiliano Lo Giudice premia tutte le squadre presenti e la sezione di Ercolano (con cui abbiamo stretto amicizia a Paola lo scorso anno) ci regala una maglia della loro squadra con la dedica “mio fratello è Lodigiano” scritta sul petto.

Dopo un ultimo, velocissimo, bagno in mare chiudiamo le valigie e partiamo per la nostra ultima tappa: Taormina. Il tempo per godere di questa bellissimo borgo è davvero poco, ma la passeggiata nel centro storico e la visita dell’anfiteatro certamente giustificano la tappa.

Siamo in aeroporto, il torneo è finito, ognuno di noi è appollaiato in un angolo diverso con un arancino in una mano e un cannolo nell’altra, segno che la cucina locale ha fatto breccia nei nostri cuori.

Oltre che scrivere del velo di amarezza che c’è in ognuno di noi per il rientro non si può non dedicare questa parte finale ai ringraziamenti, innanzitutto a chi ha organizzato tutto questo: sia la sezione di Messina sia la nostra Anna che da Ottobre ha iniziato a lavorare per realizzare questa trasferta. Inoltre un ringraziamento a tutti i nostri calciatori: sia i giovani che si sono prestati alla causa sia i veterani che guidano, da anni, il gruppo. Infine anche chi, come arbitro, ha arbitrato in terna diverse partite del torneo.

Insomma la stagione sta finendo, mancano ancora pochi appuntamenti e il nostro torneo sezionale, ma siamo sicuri che da qualche parte nello stivale una sezione sta organizzando un torneo per la prossima estate e noi speriamo di essere fra gli ospiti.

 

A.E. APREA FEDERICO

 

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