Sezione A.I.A. di Lodi

R.T.O. del 9 Ottobre 2019 – Il CRA nelle Sezioni

Mercoledì 9 Ottobre si è tenuta la seconda riunione tecnica dell’anno con ospite il presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi della Sezione di Saronno e Luca Detta della Sezione di Mantova, responsabile del coordinamento delle Sezioni.

Introdotto, come da tradizione, dal nostro Presidente Emanuele Marchesi e a seguito dei saluti di rito, uno dei primi argomenti su cui si è soffermato Alessandro è stato la variazione del numero di associati AIA in Lombardia, che ha visto la perdita di circa 400 elementi durante l’ultimo periodo. Pizzi ha sottolineato l’importanza dei nuovi corsi arbitri, con le relative sponsorizzazioni, e come, secondo il suo punto di vista, il miglior mezzo per spargere la voce non siano le pubblicità su volantini o cartelloni, ma quella che arriva da noi stessi, parlando con i nostri amici e conoscenti e facendo capire loro che cos’è il mondo arbitrale.

Successivamente Alessandro è passato a parlare dell’aspetto fondamentale per l’arbitro: l’allenamento. Infatti, l’arbitro, oltre a conoscere il regolamento e saperlo applicare, deve essere preparato atleticamente. Per essere ben preparati occorre frequentare il polo, crescere e mai accontentarsi di “andare al minimo”. La preparazione atletica non è importante solo per ottenere buoni risultati allo Yo-Yo test, ma per costruire la base fondamentale dell’arbitro.

La serata è poi continuata con la spiegazione di due concetti fondamentali: la “proximity” e il “between”. L’arbitro deve trovarsi in una posizione tale da avere una visione chiara e laterale dello svolgimento di un’azione per poter avere “luce” tra i corpi, tale da permettergli di assumere la giusta decisione. Deve inoltre essere prossimo su ciò che accade, per avere una maggiore credibilità e per poter fare prevenzione, dove necessario.

Un altro aspetto fondamentale per l’arbitro è la concentrazione che va mantenuta alta dall’inizio fino alla fine della gara specialmente nella fase finale, che spesso risulta essere quella più delicata, infatti, ad oggi, nel 47% delle partite decise da un solo gol di scarto, questo viene segnato nei 10 minuti finali dell’incontro. Questo per far capire che questa fase della gara deve essere affrontata al massimo della lucidità.

La serata è proseguita con la visione di una decina di filmati con le più disparate situazioni di gioco, e, chiamati da Alessandro, gli associati presenti in sala hanno commenta le clip. L’attenzione è stata posta in particolare su come, un episodio, possa essere valutato in maniera differente se visto da due distanze differenti: la prima, ottimale, che permette la giusta vicinanza all’azione; la seconda, troppo distante, che nella maggior parte dei casi porta ad assumere una decisione sbagliata. Pizzi, introducendo il concetto metaforico di “elastico”, racconta che se all’interno di una gara, si provasse ad immaginare un elastico che collega l’arbitro con l’azione in svolgimento, si potrebbe dire che più la distanza tra i due punti è grande, più questo elastico immaginario sarebbe teso; ponendo il momento in cui un arbitro deve prendere una decisione come il momento in cui questo elastico si rompe e scatta, più grande è la tensione, più forte sarà il colpo subito, che tradotto all’interno del campo corrisponde all’aver preso una decisione sbagliata.

Al termine della serata il nostro Presidente Emanuele Marchesi ha ringraziato Alessandro e Luca per la serata e li ha omaggiati con il tipico dolce lodigiano: la tortionata.

 

A.E. Simone Soretti

 

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