Sezione A.I.A. di Lodi

RTO del 20 novembre 2020 – Il CRA nella mia Sezione

“Il CRA nella mia Sezione” è così che è stata rinominata la visita che durante la stagione il Comitato Regionale tiene in tutte le Sezioni durante due serate di Riunioni Tecniche Obbligatorie, una nel girone di andata e una nel girone di ritorno.

Il nostro Presidente prima di introdurci l’ospite, ci ricorda che l’11 dicembre ci sarà l’assemblea elettiva sezionale con la sempre più probabile votazione da remoto e che sempre nella stessa occasione verranno esposti e approvati i bilanci ed eletti i revisori sezionali, inoltre ci comunica che il 19 dicembre verrà effettuato l’esame dei nuovi 10 arbitri che stanno effettuando il corso e che dimostrano partecipazione ed entusiasmo.

Arrivando al vivo della serata, il nostro ospite per l’incontro è Matteo Russo, componente del CRA e Responsabile della categoria Eccellenza, in cui militano i nostri Arbitri Flavio Cremonesi, Pietro Marinoni, Filippo Vigo e come Assistenti Matteo Cappelletti e Vincenzo Camporeale. All’appuntamento partecipa anche il Presidente del CRA Alessandro Pizzi che con le sue parole invita a non staccare la spina nonostante le difficoltà del momento. La costanza e il mantenimento fisico e mentale ci aiuteranno nella ripresa dell’attività, il tutto deve essere vissuto con equilibrio cercando di trovare anche il tempo da dedicare a tutte quelle cose che solitamente trascuriamo durante la stagione.

Dopo le presentazioni di rito e il saluto della platea collegata tramite Google Meet, Matteo ci illustra il lavoro della serata: formazione tecnica attraverso l’utilizzo del “quizzone” messo a punto dal CRA con l’analisi di alcuni video, ai quali attribuire il giusto provvedimento tecnico e disciplinare. In un primo momento ognuno, attraverso un link, svolge in autonomia il test, poi l’associato chiamato espone la sua interpretazione e con l’aiuto di Matteo si analizza a fondo il regolamento e gli elementi che l’arbitro deve sfruttare in campo per prendere la decisione corretta.

Nel primo video abbiamo analizzato la differenza tra grave fallo di gioco e condotta violenta, nel nostro caso il calciatore commette una condotta violenta dando un calcio al polpaccio dell’avversario senza la contesa del pallone e viene quindi correttamente espulso dal collega. Da notare come il colpevole sia il numero 16, quindi un subentrante, è sempre bene capire subito con che spirito un calciatore entra sul terreno di gioco e se si allinea al livello agonistico e comportamentale della gara o se possa rappresentare un campanello d’allarme.

Nella seconda clip l’episodio è molto particolare, infatti, un calciatore uscito dal terreno di gioco per le dinamiche dell’azione non rientra immediatamente, ma attende circa 20 secondi per poi rientrare giocando il pallone e passandolo al compagno che segna una rete. In questo caso la rete non può essere convalidata poiché un calciatore che esce dal Terreno di Gioco per una dinamica dell’azione e non vi rientra subito deve attendere l’autorizzazione dell’arbitro per rientrare. Se rientra senza questa e interferisce con il gioco deve essere ammonito e il gioco ripreso con un calcio di punizione diretto. L’episodio è raro e dobbiamo così porre l’attenzione su quale sia il calciatore uscito e controllarne movimenti.

Il terzo video mostra un attaccante che a metà campo recupera il pallone molto rapidamente su passaggio di testa del suo compagno e involandosi verso la porta, viene rincorso e fermato fallosamente da un difendente. Al momento del fallo l’attaccante è in possesso del pallone, si trova in posizione centrale a circa trenta metri dalla porta verso cui si sta dirigendo e fra sé e il portiere non ha altri difendenti. Si configura quindi l’interruzione di un’evidente opportunità di segnare una rete (D.O.G.S.O.). Per noi è fondamentale anticipare gli eventi già dal momento in cui parte il lancio dei suoi compagni, non spegnere la testa sottovalutando l’azione, bensì fare movimenti rapidi per riuscire a guadagnare la migliore posizione e per poter prendere la decisione corretta. Fondamentale sarà in questi casi valutare la situazione nel momento esatto del fallo, altrimenti rischiamo di rincorrere, non riuscendo a focalizzarci sugli elementi chiave e quindi confondendo una DOGSO con una SPA.

Siamo così alla quarta clip in cui un rigore viene calciato debolmente per poterlo trasformare in un assist per un compagno che entra in Area di Rigore da fuori, che prontamente sfrutta il suggerimento e segna la rete. La fattispecie è molto rara per cui potrebbe coglierci impreparati. Come ci ricorda Giuseppe Provesi, componente CRA, dobbiamo sapere che questa dinamica è ammessa dal regolamento purchè il pallone sia battuto in avanti e che il calciatore che riceve il passaggio sia partito dietro la linea del pallone e fuori dall’area di rigore. Nel nostro caso, però, il ricevente che poi segna la rete si trovava nella lunetta ancor prima che il pallone fosse calciato, per cui la rete non può essere convalidata e il gioco deve essere ripreso con un calcio di punizione indiretto nel punto in cui il calciatore ha commesso l’infrazione.

Per il penultimo caso ci troviamo di fronte ad un fallo che interrompe una promettente azione avversaria (SPA) sulla fascia sinistra al di fuori dell’area di rigore, anche se il portiere si trova fuori dall’area, elemento che non ci deve trarre in inganno, tra l’attaccante e la porta si contrapponevano diversi avversari e quindi, non sussistendo tutte le caratteristiche di una DOGSO, il calciatore deve essere ammonito per SPA.

L’ultimo caso ci proietta a sorpresa su un campo di Calcio a 5, così in nostro soccorso intervengono i responsabili CRA del Futsal Alessandro Ferruccio Barbuto e Onofrio Murgida. Un difendente tocca accidentalmente il pallone con il braccio all’interno della propria area di rigore, il pallone giunge immediatamente al suo compagno che tira e realizza la rete nella porta avversaria. Sappiamo che un calciatore non può segnare una rete se il pallone ha toccato le sue mani/braccia o quelle del suo compagno immediatamente prima del gol, questo anche se il tocco è fortuito. Una punibilità che nel Calcio a 11 porta all’assegnazione di un calcio di punizione diretto e che in questo caso viste le ridotte dimensione del rettangolo di gioco porta alla concessione di un calco di rigore.

Finita l’analisi dei video la serata si è avviata verso la conclusione.

Il Presidente ha ripreso la parola per un saluto finale e un caloroso ringraziamento a Matteo Russo e a tutti i componenti del CRA intervenuti e per aver reso questa riunione tecnica ricca di spunti interessanti su cui poter lavorare e riflettere in questo momento di stop.

Per tutti gli associati il prossimo appuntamento è per l’assemblea elettiva, Venerdì 11 Dicembre.

 

AE Federico Aprea

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