Sezione A.I.A. di Lodi

RTO del 15 Ottobre 2021

La riunione tecnica obbligatoria di venerdì 15 ottobre si è svolta in presenza per gli associati più giovani e selezionabili mentre i colleghi Senior e gli osservatori si sono collegati da casa, garantendo così il corretto distanziamento all’interno della Sezione.

La serata è stata introdotta dal vicepresidente Di Nardo, con il successivo intervento del Presidente Boninella che ha lanciato messaggi importanti a tutti gli arbitri esortando a fare attenzione ai minimi dettagli all’interno di una gara. Sono stati poi presentati fra gli applausi della sala gli arbitri degli ultimi corsi che finalmente potranno fare il loro esordio.

Il “nostro” Renato Faverani, relatore della serata, ha quindi tenuto un intervento sulle “basi” dell’arbitraggio. Ovvero tutta quella serie di “best practice” che possono innalzare sensibilmente la qualità della direzione di gara.

Renato ha iniziato la sua lezione tecnica ponendoci davanti tre obiettivi: crescere in vista delle categorie superiori, avere un’area di uniformità sempre più ampia ed evitare effetti sorpresa. All’interno di un arbitraggio di qualità diamo molta importanza allo spostamento che, come sostenuto da Renato, deve porci in una posizione con la migliore prospettiva e alla giusta distanza per poter valutare nel migliore dei modi qualsiasi situazione e in particolar modo le trattenute, l’intensità dei contrasti e possibili trattenute e falli di mano che solo con un adeguato angolo di visione possiamo cogliere e sanzionare.

In seguito ha affrontato l’aspetto tecnico analizzando i tackle e i falli di mano con preziosi consigli per riconoscere situazioni codificate che portano all’uso dei cartellini e quando invece non sono necessarie sanzioni. Chiosando con la norma del vantaggio, ricordandoci i casi in cui deve essere applicato e quando con un nostro fischio possiamo risolvere la situazione.

Infine il nostro ospite, con l’aiuto di Filippo Vigo, arbitro lodigiano di Eccellenza, ha introdotto la “mass confrontation” spiegando come un arbitro debba approcciarsi al diverbio fra due calciatori che degenera in un confronto fra più giocatori da cui è meglio allontanarsi per poter inquadrare meglio la situazione e intervenire con i giusti provvedimenti disciplinari al termine della fase concitata.

Una serata molto costruttiva e utile a tutti i presenti, con ottimi consigli da tenere a mente quando si è in campo. Lavoriamo duro per raggiungere i nostri obbiettivi come ricordato dalla frase con cui Renato ha concluso la serata: “costruire i binari della nostra vita”.

AE Viganò Alberto

 

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